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20/12/2025

Approvato il PRG di Fano: per le Terme di Carignano status quo e cubature solo sulla carta

Il Consiglio Comunale di Fano ha approvato il nuovo Piano Regolatore Generale (PRG 2023), un passaggio atteso da anni, che chiude un lungo iter culminato con l'adozione nel 2024 e le controdeduzioni successive alle osservazioni della Provincia.

Per quanto riguarda i comparti in località Terme di Carignano:

  • nel nuovo PRG non ci sono variazioni sostanziali agli indici di edificabilità o alle previsioni urbanistiche;
  • i comparti sono stati riorganizzati con una nuova nomenclatura, ma le destinazioni d'uso (turistico-alberghiero, verde attrezzato, strutture ricettive legate alle terme) e i volumi potenzialmente edificabili restano sostanzialmente gli stessi del PRG precedente;
  • l'area è stata stralciata dal nuovo strumento per conservare esplicitamente le vecchie previsioni, evitando modifiche;
  • una osservazione presentata nel 2024 dalla proprietà (Gruppo Romani/Gestioni Spedalità Private) chiedeva proprio di ripristinare la zonizzazione grafica del vecchio PRG per chiarezza, e l'amministrazione ha confermato che non ci sono cambiamenti di sostanza.

In pratica, gli indici edificatori e le potenzialità edificabili rimangono invariati.

Ricordiamo che nel 2023 il Comune di Fano ha accettato un accordo transattivo extragiudiziale per 200mila euro con la curatela fallimentare della gestione Berloni, con cui - di fatto - ha riconosciuto una responsabilità per aver previsto nel PRG un indice di edificabilità che prometteva uno sviluppo urbanistico significativo (con relative cubature e mq potenzialmente elevati, come i circa 58.000 mq SUL iniziali dell'Accordo di Programma 2009), ma che si è rivelato irrealizzabile a causa del rispetto dei vincoli ambientali imposto dalla Soprintendenza.

Questo rende l'edificabilità riportata nel PRG "puramente teorica".

10/12/2025

Comparto termale: nuovo e vecchio PRG a confronto

Il Piano Particolareggiato per le Terme di Carignano redatto dall'architetto Pier Luigi Cervellati negli anni '90 prevedeva una volumetria di circa 140.000 mc.

Lo stesso Cervellati aveva ideato una cittadella termale, che però non andò oltre la fase progettuale preliminare.

Cartellone stradale nei pressi delle Terme
(foto di G.Montesi dal gruppo FB)

Successivamente, nel 2009, i comuni di Fano e di Pesaro, la provincia di Pesaro e Urbino e la società "Terme di Carignano" sottoscrivevano un Accordo di Programma per la realizzazione di un centro turistico-termale ed un campo di golf.

Il progetto presentava in totale una Superficie Utile Lorda di 58.067 mq ripartita in nuove volumetrie e volumetrie esistenti.

Ripartizione delle volumetrie (2009)
( il parco secolare e la palazzina)

Il progetto proposto veniva, però, respinto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche:

"l'intervento, se realizzato, comporterebbe una notevole manomissione dei valori codificati dai provvedimenti di tutela (vincoli), comunque primari rispetto a qualsiasi interesse pubblico o privato"

A questa decisione seguì un contenzioso della proprietà, sia con la Soprintendenza che con il comune di Fano.

Il nuovo PRG, ora in via di attuazione, prevede una riorganizzazione dei comparti, ma per quanto riguarda le Terme di Carignano, in base alle schede del Piano Attuativo (pag.47), si tratta solo di una nuova nomenclatura, senza variazioni sostanziali:

"Per la zona D6 [Zone turistico-alberghiere], dove esiste un Piano particolareggiato approvato con delibera n.715/1996 della Giunta della Provincia di Pesaro e Urbino [c.d. Piano Cervellati], il progetto planivolumetrico di tale area dovrà rispettarne le indicazioni."

- ST4_P08 ⇨ AT-27-PA "zona turistico alberghiera di espansione";
- ST4_P24 ⇨ AT-29-PA "centro termale e del benessere";
- ST4_P31 ⇨ AT-28-PA, "Villa Regina, struttura sanitaria con centro congressi".

Se la proprietà delle Terme decidesse di proseguire con la progettazione, sarebbe pertanto legittimamente autorizzata a richiedere di utilizzare questi valori, salvo poi andare nuovamente in conflitto con le eventuali decisioni della Soprintendenza.

19/03/2025

Approvata dall'AST di Pesaro e Urbino la proposta di Atto Aziendale

Con la Determina n.269 del 7 marzo 2025 il Direttore generale dell'AST di Pesaro e Urbino, Alberto Carelli, ha adottato la proposta di Atto aziendale, che dovrà ora essere approvata dalla Giunta Regionale. Si riporta un articolo del Corriere Adriatico che illustra il documento.

"Gastroenterologia assegnata a Pesaro, l'ospedale di Pergola aggregato a Fano"
Dopo la fase della consultazione interna con i responsabili delle strutture e del confronto con i portatori di interessi (sindaci, sindacati, comitato di partecipazione dei cittadini e ordini professionali), è stata finalmente approvata dalla direzione generale dell'Ast di Pesaro Urbino la proposta di atto aziendale.
di Lorenzo Furlani

(dal Corriere Adriatico del 9 marzo 2025)

11/02/2025

Presentazione dell'Atto Aziendale AST1

Conferenza dei Sindaci del 13 gennaio 2025

L'atto aziendale degli Enti del SSR è disciplinato da normative specifiche, stabilisce l'organizzazione ed il funzionamento dell'Ente, precisandone la missione aziendale nell'ambito del SSR, l'assetto istituzionale ed il modello di gestione aziendale, non è un atto di programmazione sanitaria e quindi - contrariamente a quanto ci aspettavamo - non può disporre novità in merito ai posti letto.

23/01/2025

Atto Aziendale dell'AST Pesaro Urbino

Articolo del Corriere Adriatico con un'analisi della bozza del nuovo Atto Aziendale dell'Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro Urbino e che, da ultimo, fa riferimento anche ai 50 posti letto di ortopedia (per una ricostruzione della vicenda dei 50 posti letto si veda "Fabbisogno opedaliero e mobilità passiva")

L'AST potenzia Fano, a Pesaro si rafforzano emergenza e chirurgia. L'atto aziendale rende autonomi al Santa Croce pronto soccorso e cardiologia
Pergola integrata con l'ospedale della costa, a Urbino confermati tutti i servizi
di Lorenzo Furlani

(dal Corriere Adriatico del 23/01/25)

Un unico presidio ospedaliero che comprende gli stabilimenti di Fano, Pergola, Pesaro e Urbino.

È l'organizzazione dei servizi per malati acuti dell'Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro Urbino, disciplinata dall'atto aziendale che vede la luce dopo una lunghissima gestazione e un notevole ritardo rispetto ai tempi annunciati.

Il direttore generale Alberto Carelli l'ha predisposto sulla base della bozza dell'ex direttrice Nadia Storti: è il documento su cui si svolge il confronto con i sindacati e i sindaci.

Un atto che verrà inviato, dopo la delibera con eventuali integrazioni del collegio di direzione, all'approvazione della giunta regionale, che ovviamente lo potrà emendare.

L'ultimo atto della riforma

Si tratta dell'ultimo atto (dopo il piano socio sanitario del 2023 e la legge 19 del 2022) della riforma della giunta regionale Acquaroli di centrodestra, che ha cambiato profondamente l'assetto del servizio sanitario regionale.

16/07/2024

Fabbisogno opedaliero e mobilità passiva

Questione posti letto e ricorso al TAR del Comune di Fano

Nell'ambito della pianificazione degli "Ospedali Riuniti Marche Nord" nel 2018 viene siglato un protocollo di intesa tra la Regione Marche ed il Comune di Fano

Per ridurre la mobilità passiva, in particolare per prestazioni di ortopedia, si ipotizza, a fronte della vendita a privati di un terreno di proprietà comunale in località Chiaruccia, l'impegno nei confronti dell'acquirente dell'area di potervi realizzare una struttura convenzionata per 50 posti letto.

A seguito di critiche, sia da parte dell'opposizione che interne alla stessa maggioranza del consiglio comunale, la variante al PRG necessaria per la realizzazione della clinica privata viene ritirata (2019).

Saltato questo progetto i posti letto restano assegnati virtualmente alla città di Fano, ma senza essere mai attivati (dic. 2023).

Ospedale Santa Croce
(cartolina di G.Baviera ricolorata)

Questi posti letto renderebbero maggiormente vantaggioso l'investimento del gruppo Romani per le Terme di Carignano, sia come eventuale realizzazione di una clinica convenzionata in loco, che come sinergia per le terapie riabilitative post-operatorie.

09/11/2023

Pitinum Pisaurense

Municipio romano con sorgenti termali

Nel territorio comunale di Macerata Feltria, presso la Pieve romanica di San Cassiano, si trovano i resti dell'antica Pitinum Pisaurense, nella Pieve stessa sono tuttora visibili materiali di riutilizzo di epoca romana.

Ritrovamenti occasionali e successivi saggi di scavo hanno riportato alla luce i resti di un edificio termale, come testimonia una tavola in pietra, datata tra I e II secolo, di cui è stata ritrovata la parte destra.

Tavola in pietra che testimonia la presenza di un edificio termale
(Macerata Feltria, Museo della Torre Civica)

L'iscrizione cita diversi interventi sia di costruzione che di manutenzione dell'edificio termale:

… costrui un bagno pubblico; … fece ricostruire, a sue spese, il pavimento della stanza del bagno tiepido; … il patrono del municipio fece costruire una statua della dea Fortuna e anche condotti nel bagno e costruì un lago e una piscina; … ricostruì a sue spese un … deteriorato dall'usura del tempo.

(cfr. CIL XI 6040 - EDR 103813)

04/03/2023

Foto e cartoline storiche

Le Terme di Carignano in una serie di immagini, databili tra gli anni 1920 e 1960, provenienti dal Fondo della Provincia di Pesaro e Urbino custodito presso la Biblioteca Oliveriana

Cartolina dell'albergo

Mescita delle acque curative

Cartolina delle quattro fonti

09/02/2023

Posti letto in cerca di delibere

Se possibile, sarebbe gradita una spiegazione chiara e semplice, con dei punti fermi certi, che non vengano contraddetti alla successiva dichiarazione di chicchessia, comprensibile ai cittadini comuni, riguardo ai 50 posti letto "soprattutto di tipo chirurgico per il recupero di mobilità passiva principalmente per la disciplina di ortopedia" previsti fin dal 2018 ancora vacanti:

a) quali sono le tempistiche di assegnazione da parte dell'ente responsabile (*);

b) a che bacino di utenza sarebbero stati destinati;

c) quali requisiti minimi devono avere i privati che richiedano l'eventuale convenzione, per esempio disponibilità di:
   - terreno,
   - progetto (studio di fattibilità, definitivo o esecutivo),
   - edificio adatto,
   - struttura già funzionante;

d) che tempistiche di disponibilità per gli utenti finali dovrebbe garantire la struttura, pubblica o privata, destinataria di questi 50 posti letto.

Grazie

13/05/2022

Acque Minerali del Regno d'Italia

Raccolta statistica dei dati dell'anno 1868

Un volume di poco successivo all'Unità d'Italia raccoglie in modo organico le informazioni relative alle sorgenti di acque minerali, ovvero termali, presenti nel Regno.

Nella relazione introduttiva il Ministro preposto, con un linguaggio oggi desueto, raccomanda "all'umanità sofferente le diverse acque minerali del Regno" e si preoccupa oltre che di "incremento degli abitanti" dei "mezzi che servono alla loro conservazione".

28/04/2021

Concessioni minerarie

Perizia tecnico estimativa del Tribunale di Pesaro (*)

Come da relazione notarile, risultano trascritte quattro concessioni minerarie.

Si allegano alla perizia le ultime due in ordine cronologico rilevate presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Pesaro: 

• Trascrizione Rp n. 2056 del 22/03/2001
   (Atto della Regione Marche rep. 29/2001 del 07/02/2001)

• Trascrizione Rp n. 5613 del 30/07/2009
   (Atto della Provincia di Pesaro e Urbino rep. 2062 del 16/06/2009)

Con il primo atto la Regione Marche proroga la Concessione mineraria "Bevano" per quindici anni a partire dal 26/06/1994, mentre con la seconda, la Provincia di Pesaro e Urbino proroga la Concessione mineraria "Bevano" per venticinque anni a partire dal 26/06/2009.

La Concessione Mineraria Temporanea "Bevano" ingloba al suo interno la Concessione Perpetua "Carignano".

Pozzi di captazione

Legenda

(*) Tribunale di Pesaro, proc. 52/2015
- Perizia tecnico estimativa (2016)
  10) Importo annuo spese fisse di gestione e manutenzione (pag.149)

20/02/2021

Accordo di programma (2009)

Progetti ambiziosi mai realizzati - 2

Nel maggio 2009 i comuni di Fano e di Pesaro, la provincia di Pesaro e Urbino e la società "Terme di Carignano" sottoscrivono un Accordo di Programma per la realizzazione di un centro turistico-termale e un campo di golf a 9 buche in un'area posta al confine tra il comune di Pesaro e di Fano.

L'Accordo di Programma costituisce lo strumento idoneo per realizzare il progetto, essendo coinvolti opere e servizi a carattere sovracomunale di interesse pubblico.

La società "Terme di Carignano", proprietaria con maggior quota dell'area oggetto del progetto e titolare della concessione delle acque termali, rappresenta anche la società "Terme Golf" e altri soggetti privati.

La cittadella termale secondo il progetto del 2009
( il parco secolare e la palazzina)

La proprietà dei terreni interessati è così suddivisa:
- nel comune di Pesaro (circa 230mila mq)
 
Società "Terme Golf";
 
Comune di Fano;
- nel comune di Fano (circa 360mila mq)

  Società "Terme di Carignano" e altri soggetti;
  Provincia PU e Comune di Fano.

Suddivisione della proprietà

02/01/2021

Giornate da favola al Parco delle Terme

"Si ringraziano Antonio e Marcello Berloni e Italino Mulazzani per la gentile ospitalità"

Luglio 2010, "Andar per Fiabe"

- Escursione naturalistica con I Maestri del Bosco;
- La Casina dei Libri, giochi coi libri e letture ad alta voce;
- Manine in pasta, laboratorio creativo;
- C'era una volta un gioco, antichi giochi da fare all'aria aperta;
- una fantastica storia messa in scena da bravissimi attori.

Storie fantastiche nei boschi e nei parchi della provincia di Pesaro e Urbino

Settembre 2010, "Adotta l'autore" - "La città dei libri"

Una giornata intera di laboratori, incontri con scrittori, bibliotecari e librai che si occupano di letteratura per ragazzi e nel pomeriggio uno spettacolo con lo scrittore Roberto Piumini.

13/11/2020

Benvenuti

In queste pagine si vogliono fornire informazioni, quanto più possibile precise e documentate, sulle "Terme di Carignano" ⛲ a Fano, in provincia di Pesaro e Urbino.

"Ciò che tutti noi auspichiamo è il ripristino di quanto è già esistente, la vecchia palazzina ed il parco, un luogo magico e meraviglioso di pace e relax, dove era possibile effettuare le terapie e dove, nelle afose giornate estive, si poteva godere dell’ombra sotto alberi secolari."

Ad oggi sono presenti le pagine:

- Luogo del Cuore del Censimento FAI 2020 [agg. Censimento FAI 2024];

- Il gruppo Facebook "Riapriteci le Terme di Carignano", da dove tutto è ripartito;

- Le Acque: caratteristiche delle captazioni a disposizione della concessione mineraria delle Terme di Carignano;

- Asta giudiziaria, con informazioni sulla prossima asta del 14/12/2020;

- una Rassegna stampa, che ricostruisce le travagliate vicende dal progetto per una cittadella termale al degrado attuale;

- Bibliografia.