La disponibilità dell'acqua è sempre stato un elemento fondamentale per lo sviluppo degli insediamento umani.
Vitruvio nel Libro VIII del De Architectura tratta dell'acqua, di come trovarla e trasportarla nei luoghi in cui non sia presente e di come accertarne la salubrità.
Dei modi di trasportar l'acqua
In tre modi si può trasportare l'acqua: per condotti in muratura, per canne di piombo o per tubi di creta.
Se per condotti in muratura, la costruzione sia quanto più solida si può, con pendenza di non meno di mezzo piede per ogni cento di lunghezza, e sia coperta a volta, affinché il sole non alteri l'acqua.
Giunta questa alla città, si farà un castello, con accanto tre vasche per ricevere l'acqua: nello stesso castello vanno situate tre cannelle ugualmente distribuite fra le vasche, e queste unite in modo che soverchiando l'acqua da quelle estreme trabocchi in quella di mezzo.
In questa di mezzo poi si faranno le cannelle per fontane e lavatoi, nella seconds quelle per i bagni pubblici, nella terza quelle per le case private, ma in modo che non ne manchi per l'uso pubblico.