17/10/2026

Fano, la Città di Vitruvio

Dalle terme a una nuova destinazione del benessere
Venerdì 23 ottobre, ore 17.00
Sala convegni di Palazzo San Michele, Fano

Quanto può valere il settore del benessere per il futuro turistico di Fano e del nostro territorio?

Un incontro per riflettere sulle potenzialità delle Terme di Carignano e sulla possibilità di costruire una vera Vitruvio Wellness Destination, capace di coniugare salute, ricerca scientifica, paesaggio, investimenti e sviluppo turistico.

Parleremo di governance, sostenibilità, opportunità economiche e nuove prospettive per valorizzare un patrimonio che può diventare un motore di crescita per tutto il territorio.

Un confronto tra università, professionisti, imprese e istituzioni per trasformare una grande opportunità in un progetto concreto.

Il futuro del turismo passa anche dalla capacità di valorizzare le nostre risorse e costruire nuove destinazioni.

PROGRAMMA

Modera: Federico Scaramucci
Presidente Inside Marche Live
Associazione di Tour Operator Incoming delle Marche

Introduce: Adolfo Ciuccoli
Imprenditore turistico, Tour operator Tu Qui Tour

Saluto del Magnifico Rettore
Prof. Giorgio Calcagnini
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

SALUTI ISTITUZIONALI
• Comune di Fano • Provincia di Pesaro e Urbino • Regione Marche
• Ministero dei Beni Culturali • Soprintendenza

INTERVENTI 

Prof. Paolo Clini
Università Politecnica delle Marche
Perché Vitruvio? L'acqua, le terme e la nascita di un progetto

Arch. Gianluca Darvo PhD
Founder e direttore tecnico DSP
Paesaggio, salute e visioni per il territorio

Dott. Franco Canestrari
Biologo e medico, Università di Urbino
Le acque termali, dal benessere alla cura 

Dott.ssa Serena Benedetti
Biologa e PhD, Università di Urbino
La ricerca in ambito termale: i nostri risultati 

Prof. Mauro Dini
Università di Urbino
Dalle terme alla destinazione del benessere
Esperienze, trasformazioni e nuove prospettive per il turismo contemporaneo

Università degli Studi di Urbino Carlo Bo - Inside Marche Live
con la partecipazione del Comitato "Riapriteci le Terme di Carignano"
Da una porta chiusa a una nuova prospettiva

26/08/2026

CicloArzilla

Progetto per un itinerario ciclopedonale per collegare Mombaroccio e la zona delle Terme di Carignano a Fano e al mare

Il progetto è stato presentato pubblicamente a fine 2021. I comuni di Fano e Mombaroccio (con il successivo interessamento del comune di Pesaro per inserire la frazione di Santa Maria dell'Arzilla) avevano siglato un'intesa di massima.

Gli itinerari della CicloArzilla

La proposta prevedeva un collegamento da Mombaroccio (passando per Villagrande e la località Cairo) per poi scendere lungo la valle e gli argini del torrente Arzilla, toccando le Terme di Carignano e Fenile fino ad arrivare alla costa fanese.

Si basava sul recupero di strade bianche e tracciati rurali esistenti, senza pesanti asfaltature, per preservare il paesaggio collinare e unire mobilità dolce e turismo lento.

Il progetto rispondeva alle richieste di mobilità sostenibile, pur affrontando le complessità tipiche dei tratti ciclopedonali misti e il dibattito cittadino sulla connessione definitiva con la foce dell'Arzilla.

Il progetto della CicloArzilla si è arenato ed è rimasto allo stadio di studio di fattibilità e accordo preliminare tra enti, senza mai tradursi in un progetto esecutivo cantierabile o in un'opera finanziata.

Sarebbe importante capire se, eventualmente, ci sia ancora la volontà di proseguire nell'attuazione della ciclovia ed essere pronti quando ci dovessero essere bandi che possano finanziarne la realizzazione.

Attualmente il collegamento continuo e omogeneo Mombaroccio-Terme-mare non esiste se non come tracciato per cicloamatori ed escursionisti che si muovono in autonomia su strade aperte al traffico.

L'itinerario, se realizzato, si potrebbe raccordare con gli itinerari proposti dell'associazione Noi da Carignano nell'ambito della progettazione partecipata, già finanziata e, per quel che sappiamo, dimenticata dal comune di Fano.

Gli itinerari proposti dall'associazione Noi da Carignano

Rassegna stampa

18/12/21
-Fano e Mombaroccio: ecco la Cicloarzilla-FanoTv
24/12/21-Fano e Mombaroccio insieme per la Ciclovia dell'Arzilla-Tele2000
21/01/22-CicloArzilla, una rete di percorsi sulle colline di Pesaro, Fano e Mombaroccio
Le tre amministrazioni a confronto. Biancani: «Obiettivo accedere ai fondi europei e collegare l'Arzilla con Fenile e Fano»
-centropagina.it
05/02/22-FIAB Fano For.bici: "Ciclovia da Mombaroccio a Fano, operazione che risponde alle richieste di tantissimi cittadini"-nonsoloflaminia.it
24/02/22-Arriva l'ok alla "CicloArzilla" Pesaro si inserisce nel progetto varato da Fano e Mombaroccio-ilrestodelcarlino.it
14/02/23-Ciclovia dell'Arzilla, i progetti di Pesaro, Fano e Mombaroccio ci sono: ora servono i soldi
I tre Enti hanno proposto i collegamenti. Belloni: «Dovremo partecipare a bandi per finanziare l'opera»
-centropagina.it

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30/07/2026

Distribuzione dell'acqua ai tempi di Vitruvio

La disponibilità dell'acqua è sempre stato un elemento fondamentale per lo sviluppo degli insediamento umani.

Vitruvio nel Libro VIII del De Architectura tratta dell'acqua, di come trovarla e trasportarla nei luoghi in cui non sia presente e di come accertarne la salubrità.

Dei modi di trasportar l'acqua

In tre modi si può trasportare l'acqua: per condotti in muratura, per canne di piombo o per tubi di creta.

Se per condotti in muratura, la costruzione sia quanto più solida si può, con pendenza di non meno di mezzo piede per ogni cento di lunghezza, e sia coperta a volta, affinché il sole non alteri l'acqua.

Giunta questa alla città, si farà un castello, con accanto tre vasche per ricevere l'acqua: nello stesso castello vanno situate tre cannelle ugualmente distribuite fra le vasche, e queste unite in modo che soverchiando l'acqua da quelle estreme trabocchi in quella di mezzo. 

In questa di mezzo poi si faranno le cannelle per fontane e lavatoi, nella seconda quelle per i bagni pubblici, nella terza quelle per le case private, ma in modo che non ne manchi per l'uso pubblico.

18/05/2026

Tutela degli edifici storici del territorio comunale

Palazzina delle Terme e Norme Tecniche di Attuazione del PRG 2023

Le Norme Tecniche di Attuazione del PRG 2023, all'articolo 69, specificano l'ambito di tutela degli edifici e manufatti storici elencati nell'elaborato "PC5 - Schede degli Edifici e manufatti storici del Piano Paesistico Ambientale Regionale", tra cui è presente la Palazzina delle Terme.

All'interno di tale ambito sono vietati:

 -  ogni nuova edificazione, nonché l'ampliamento degli edifici esistenti;

 -  l'abbattimento della vegetazione arbustiva e di alto fusto esistente, tranne le essenze infestanti e le coltivazioni;

 -  i movimenti di terra che alterino in modo sostanziale e/o stabilmente il profilo del terreno.

Per gli edifici e manufatti tutelati sono consentiti esclusivamente gli interventi di:
a) manutenzione ordinaria;
b) manutenzione straordinaria, che non alteri la volumetria complessiva degli edifici;
c) restauro e risanamento conservativo.

La Palazzina delle Terme - citata già nel documento preparatorio del PRG 2004 "Caratteri storico-culturali del territorio comunale" di Virginio Fiocco e Aldo Deli - è presente con il codice "S18N" a pag. 55 delle schede degli Edifici e manufatti storici.

La Palazzina delle Terme
(foto d'epoca ricolorata)

02/05/2026

Il "balineum" dei Pollii

Una iscrizione presente nella raccolta epigrafica della sezione archeologica del Museo Civico di Fano, databile tra la fine del I sec. e l'inizio del II sec., fa riferimento ad un'opera di pubblica utilità, un balineum, fatto restaurare ed ampliato a proprie spese da Tito Vario Rufino, appartenente all'ordine equestre, a nome suo e del figlio Tito Vario Longo.

La stessa iscrizione riporta che tale edificio, fatto costruire da Lucio Rufellio Severo, era già stato ripristinato a spese della comunità dopo che un incendio l'aveva gravemente danneggiato.

Una seconda iscrizione ci informa del rango di Lucio Rufellio Severo, che, dopo essere stato centurione, fu primipilo (ufficiale di legione) per due volte e per diverse volte, di cui almeno una all'epoca dell'Imperatore Claudio, venne decorato per meriti militari.

Sia Lucio Rufellio Severo che Tito Vario Rufino appartenevano alla tribù Pollia.

L'importanza dell'originario costruttore del balineum ci induce a pensare che il termine indicasse, piuttosto che dei bagni, una piccola terma pubblica.

"Donne al bagno nell'antica Roma", ill. di Fortunino Matania
(da wikimedia)

Bibliografia

- "Le iscrizioni romane del Museo civico di Fano", Rosetta Bernardelli Calavalle, 1983
  · CIL XI 6224 - EDR 015859
  · CIL XI 6225 - EDR 015860

- https://www.dizionario-latino.com/balineum

19/03/2026

Le acque sulfuree: dalla ricerca alle applicazioni 3

Trascrizione e adattamento dell'intervento del dott. Franco Canestrari
Fano, 11 novembre 2022
Sala di Rappresentanza della Fondazione Carifano

Il dottor Franco Canestrari è autore di 100 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali e coautore di libri nel settore scientifico divulgativo. È biologo e medico chirurgo, già docente universitario di biochimica clinica e biologia molecolare clinica. Tra le sue molte esperienze ha svolto, tra l'altro, attività di consulenza presso centri di medicina termale e nel suo intervento parlerà di acque sulfuree, dalla ricerca alle applicazioni terapeutiche.

Le acque sulfuree: dalla ricerca alle applicazioni terapeutiche
Dott. Prof. Franco Canestrari

1) Epigenetica e medicina non convenzionale
2) Le acque termali e lo zolfo
3) La ricerca in ambito termale
 -  Video del convegno

3) La ricerca in ambito termale

...

Video del convegno
- introduzione di Beatrice Morbidoni e intervento di Marco Carnaroli
- intervento di Franco Canestrari (prima parte)
- intervento di Franco Canestrari (seconda parte)

11/03/2026

Le acque sulfuree: dalla ricerca alle applicazioni 2

Trascrizione e adattamento dell'intervento del dott. Franco Canestrari
Fano, 11 novembre 2022
Sala di Rappresentanza della Fondazione Carifano

Il dottor Franco Canestrari è autore di 100 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali e coautore di libri nel settore scientifico divulgativo. È biologo e medico chirurgo, già docente universitario di biochimica clinica e biologia molecolare clinica. Tra le sue molte esperienze ha svolto, tra l'altro, attività di consulenza presso centri di medicina termale e nel suo intervento parlerà di acque sulfuree, dalla ricerca alle applicazioni terapeutiche.

Le acque sulfuree: dalla ricerca alle applicazioni terapeutiche
Dott. Prof. Franco Canestrari

2) Le acque termali e lo zolfo

Adesso rientriamo nel nostro logos, che è quello delle terme, la parte precedente è una carrellata, ma non è su questo che volevo andare, bensì sulla ricerca: le acque hanno delle caratteristiche completamente diverse, in base alle caratteristiche c'è la terapia e la cura appropriata, quindi se è un'acqua è solfidrica, mi aspetto da un certo tipo di cure da quell'acqua, se è un'acqua invece bicarbonato-carbonica, forse altre patologie possono essere curate, ma non le stesse dell'acido solfidrico per intenderci, quindi ad ogni situazione patologica può corrispondere un'acqua appropriata.

Classificazione delle acque minerali

Oligominerali e a bassa presenza di minerali
Sulfidriche
Salso-bromo-iodiche
Radioattive
Salate
Solfate
Bicarbonate e carboniche
Arsenico-ferrose

Le metodiche di somministrazione sono diverse, anche in questo caso, a seconda della necessità terapeutica, quindi se io ho il mal di gola che cosa farò in realtà? Lo facciamo comunemente senza accorgerci: quando vado in farmacia a prendere, ad esempio l'acqua di Sirmione, nei fatti che sto facendo? sto facendo una terapia nasale di un'acqua che contiene zolfo, come quella di Sirmione perché lo sentiamo bene, che comunque ci protegge in parte a livello preventivo, ma in parte anche curativo.

A seconda della patologia e della sede della patologia adopererò un'acqua oppure un'altra. Vedete, le più comuni però sono le cure idropiniche, le cure inalatorie, le balneoterapie e le cure fangoterapiche, che usano i fanghi, dove chiaramente l'acqua è la parte prevalente.

Principali cure termali

I solfobatteri conoscevano già l'importanza dello zolfo molto prima di noi, un miliardo, due miliardi di anni fa, avevano capito l'importanza dello zolfo, di cui parleremo a breve, perché le acque con le quali noi abbiamo avuto a che fare sono acque solfidriche, vi ho portato anche una rivista storica, perché nel '94 avevamo pubblicato i primi lavori con Macerata Feltria, proprio anche in relazione al rapporto che avevamo con Marco Carnaroli (cfr. relatore precedente) su questo tipo di ambiente termale.

Circa 1-2 miliardi di anni fa...

Si ipotizza che i mitocondri delle cellule eucariotiche
derivino da antichi batteri capaci di ossidare l'H₂S,
abbondante nell’ambiente terrestre primordiale

Le acque sulfuree, delle quali parleremo e alle quali abbiamo dedicato attività di ricerca, sono quelle che contengono lo zolfo in una certa concentrazione, ma in forma volatile, se non siamo rapidi nel prenderlo perde la sua forza, mentre le acque solfate, contengono gli ioni solfati in maniera dominante.

Le ACQUE SULFUREE
contengono prevalentemente 
lo zolfo in forma di H2S
(ad una concentrazione di
almeno 1 mg per litro)
ed anche solfati

Le ACQUE SOLFATE
contengono ioni SO4
insieme ad altri elementi chimici

L'H2S è la più potente molecola antiossidante, tra le più potenti perlomeno tra quelle a base di zolfo, però per chi non segue queste cose, volevo fare una piccola premessa del cosa si intende con attività antiossidante, perché altrimenti non è comprensibile.

La nostra vita è soggetta a un decadimento legato all'ossigeno, paradossalmente, cioè noi viviamo in funzione dell'ossigeno, ma l'ossigeno è il nostro nemico principale.

Noi potremmo vivere 120 anni, si dice come il condor, ma in realtà non arriviamo a quest'età perché l'ossigeno ci ossida, quindi questa è un po' la base proprio più semplice possibile per spiegare il perché parliamo di azioni antiossidanti, quindi che cosa dobbiamo fare tutta la vita: introdurre antiossidanti in tutte le maniere, in tutte le forme, per cercare di tamponare le ossidazioni fisiologiche.