Alla morte di Elisabetta I, ultima del casato Tudor, le succede il figlio della cugina e rivale Maria Stuarda, Giacomo Stuart, che sale al trono come Giacomo I d'Inghilterra, inaugurando la dinastia Stuart sul trono inglese.
Alla morte di quest'ultimo gli succede il figlio Carlo I, giustiziato nel 1649 dopo la guerra civile inglese. Restaurata la monarchia nel 1660, sale al trono il figlio di Carlo I, Carlo II (senza figli legittimi). Alla sua morte nel 1685 gli succede lo zio, il cattolico Giacomo II.
Questi sposa in seconde nozze Maria Beatrice d'Este, figlia di Alfonso IV d'Este duca di Modena e di Laura Martinozzi (nata a Fano, figlia del conte Girolamo Martinozzi e di Laura Margherita Mazzarino).
Da questa unione nasce, il 10 giugno 1688, Giacomo Francesco Edoardo Stuart, destinato a diventare principe di Galles.
Ma pochi mesi dopo scoppia la Gloriosa Rivoluzione: Giacomo II viene deposto e fugge in Francia, mentre sul trono vengono chiamati la figlia di primo letto Maria e il marito Guglielmo d'Orange, protestanti.
Il piccolo Giacomo Francesco Edoardo, portato in salvo dalla madre ancora in fasce, cresce in esilio alla corte di Luigi XIV, cugino del padre.
Alla morte di Giacomo II, Luigi XIV e i giacobiti lo riconoscono come legittimo sovrano con il nome di Giacomo III d'Inghilterra.
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| Giacomo II con Maria Beatrice e i due figli a Saint-Germain-en-Laye (Royal Collection Trust) |
Carnevale 1718. Giacomo III Stuart ospite a Fano
Franco Battistelli
Nuovi Studi Fanesi, 1981
www.sistemabibliotecariofano.it
La vicenda umana di Giacomo III Stuart, figlio di secondo letto di Giacomo II re d'Inghilterra (VII come re di Scozia), nato nel 1688 alla vigilia della rivoluzione che travolse il trono paterno a vantaggio della figlia Maria e del genero Guglielmo III d'Orange, è ben nota agli storici come quella del «vecchio pretendente», vissuto esule in Francia e in Italia fino alla morte, avvenuta a Roma nel 1766.
Ci limiteremo quindi a ricordare che il giovane Stuart era stato riconosciuto re d'Inghilterra alla morte del padre (1701) da Luigi XIV re di Francia, ma che la Camera dei Comuni si era opposta alla sua elezione e che nel 1715 il conte di Mar, levatosi in suo favore, era stato vinto dal conte di Argyle.
Anche il successivo diretto tentativo di riconquista del trono di Scozia non aveva avuto nel 1716 alcun successo, per la diffidenza suscitata dal cattolicesimo dello Stuart e per l'impossibilità di un appoggio da parte inglese.
Per tutti questi motivi, dopo la morte di Luigi XIV, lo Stuart era stato abbandonato dal reggente di Francia, né aveva ricevuto altro appoggio che quello del cardinale Giulio Alberoni i cui progetti, collegati alle imprese per una rinascita della potenza spagnola, sarebbero falliti nel 1719.
Fu nel clima di questi ultimi avvenimenti che il trentenne pretendente alla corona britannica venne in Italia e che Papa Clemente XI (l'urbinate Giovanni Francesco Albani) gli concesse di utilizzare come propria residenza l'antico Palazzo Ducale di Urbino.









