Trascrizione degli interventi dei relatori
Fano, 11 novembre 2022
Sala di Rappresentanza della Fondazione Carifano
- Apertura del convegno ed introduzione
Beatrice Morbidoni - Presidente del Comitato "Riapriteci le Terme di Carignano"
Buonasera a tutti e benvenuti al convegno "Terme di Carignano: Facciamo il Punto". Innanzitutto vorrei ringraziare la Fondazione Carifano che ci sta ospitando. Mi presento, scusate l'emozione, ma è la prima volta che parlo in pubblico.
Sono Beatrice Morbidoni, Presidente del Comitato "Riapriteci le Terme di Carignano", un gruppo nato in seguito a questa mia iniziativa di ridare alle Terme una nuova visibilità ormai decaduta da tempo. Fanno parte di questo comitato, oltre a tanti cittadini, anche associazioni di categoria come Confcommercio e Confesercenti, le quali stanno condividendo e coadiuvando il lavoro da me iniziato.
Il comitato, che ha come finalità la riapertura dello stabilimento termale, persegue finalità di sensibilizzazione dell'opinione pubblica su i benefici a livello di salute, ma anche sui vantaggi economici che porterebbe la riattivazione dello stesso.
Il compito del comitato è quello di tutelare l'ambiente, la salute pubblica, la difesa del territorio, la corretta applicazione delle leggi comunali, regionali e statali ed anche la maggiore aggregazione dei cittadini.
Al momento siamo molto lieti di aver raggiunto diversi risultati, tra i quali l'aver portato nuovamente un interesse su questo argomento che da tempo era superato, e l'altro è stato anche quello di portare invece una grossa società all'acquisto di questi beni che sono rimasti all'asta per tanto tempo.
Con il supporto del comitato è stata organizzata questa serata, una giornata in cui abbiamo coinvolto diversi relatori, ognuno specialista del proprio settore, per fornire a tutti i cittadini un'informazione più chiara ed adeguata su cosa siano le Terme di Carignano.
Crediamo infatti che sia veramente molto interessante dare una completezza di informazioni su tutto ciò che riguarda il mondo termale, che è anche tra l'altro un pochino complicato come mondo, e durante la serata quindi cercheremo di trattare diversi argomenti per capire le terme nella loro interezza, come la storia, le proprietà delle acque, i benefici che le stesse apportano alla salute, ed infine si parlerà anche del nostro amato territorio e soprattutto come si svilupperà in un futuro prossimo.
Bene, ora lascerò la parola al nostro primo relatore, il dottor Marco Carnaroli, che in qualità di geologo ha gestito ed amministrato per lungo tempo uno stabilimento termale con annesso hotel situato a Macerata Feltria e che questa sera aprirà il convegno illustrando come argomento la formazione delle acque, la normativa e lo sviluppo economico.
- Formazione delle acque, normative e sviluppo economico
Dott. Marco Carnaroli - Geologo esperto di gestione del settore termale
Buonasera e grazie a tutti di essere qui. Ho gestito un centro termale per tanti anni a Macerata Feltria e ho seguito anche tutte le problematiche inerenti alle acque come geologo in qualità di direttore di miniera. Sono sinceramente molto contento di essere qui questa sera vicino a Beatrice, che oltre aver lavorato tanti anni a Carignano ha lavorato anche a Macerata Feltria, vedo l'entusiasmo con cui sta portando avanti con impegno questa importante iniziativa sulle terme con ottimi risultati.
Il geologo è una figura molto importante nelle terme perché deve valutare costantemente le sorgenti.
Ricordiamoci che le acque sono pubbliche quindi non sono private e quindi lo sfruttamento che avviene di queste acque si fa attraverso delle concessioni. Le concessioni possono avere una durata di 15-20 anni, poi una volta terminata la concessione viene richiesta un nuovo tipo di concessione.
Quindi il geologo deve innanzitutto procedere a uno studio continuo della sorgente, attraverso delle analisi chimiche e batteriologiche, deve valutarne la portata, deve far sì che la sorgente e tutto quello che viene fatto intorno sia tutelato. Annualmente fa un'analisi di tutti i dati e allega un'analisi chimica particolare redatta da un'università per valutare tutto il chimismo dell'acqua stessa, per chimismo intendiamo tutta la parte di elementi chimici, di elementi minerali. Questa è una classificazione, una prima classificazione, che si fa sulle acque.
Ricordiamo anche che oltre ai controlli che fa il geologo, essendo le cure termali un presidio sanitario, vengono fatti controlli anche dalle ASUR sulla struttura privata che gestisce le acque, verificando almeno quattro analisi stagionali.
Quindi dicevo questa è la prima classificazione chimica delle acque e consideriamo che in Italia tutte le acque termali, quindi terme, hanno acque ognuna diversa dall'altra, poi vengono raggruppate per un discorso di sulfuree oppure non sulfuree o con caratteristiche chimiche che le raggruppano e questa è una classificazione nazionale.
Ma un'altra classificazione che dobbiamo fare sul discorso delle acque è praticamente come si formano queste acque.
Quindi abbiamo due tipi di acque che sono una acqua calda che deriva da un sistema vulcanico, quindi parliamo di terme che sfruttano dell'acqua calda, acqua che fuoriesce da sorgenti calde e un esempio è Saturnia oppure le terme di Bagno di Romagna.
Queste sono sorgenti generalmente di grossa portata, però hanno una quantità chimica bassa, mentre le terme che abbiamo qua, quindi le acque, parliamo di acque sedimentarie, derivano da un ambiente evaporitico, quando parliamo di evaporitico intendiamo un ambiente lagunare, quindi consideriamo una laguna qui dalle nostre parti, ma in tutte le Marche, dove c'è acqua che viene continuamente rigenerata in questi spazi e anche un fenomeno di evapotraspirazione e evaporazione e quindi consideriamo milioni di anni e quindi si formano dei sedimenti che vanno da pochi metri a sedimenti di centinaia di metri.
Per esempio a Perticara abbiamo delle cave di zolfo che sono importanti, questi sedimenti non sono solo di zolfo, ma sono sedimenti di gesso, di magnesio e anche di sale.
Infatti vicino ad acque sulfuree, negli ambienti evaporitici ci sono sempre le acque salate.
Ora un esempio di acqua salata che abbiamo qui da noi è l'acqua che è stata ritrovata recentemente, che è l'acqua Sara, che ha una grandissima portata. Ha un'opera di captazione a pozzo, quindi è stata trovata a circa 200 metri di profondità, mentre l'acqua Beatrice, che è un'acqua che era già sfruttata, ha una particolarità, quella innanzitutto di avere una concessione che è perenne ed è una cosa molto difficile trovare in Italia perché ce ne sono pochissime.
È un'acqua profonda anche questa, anche se si trova a pochi metri di profondità, è stata scavata nel secolo scorso con 7-8 metri in profondità, ci si scende con una scala e poi c'è una galleria. Si raggiunge il fondo della galleria, ci sono 7 metri e anche qui abbiamo un'acqua profonda, come lo facciamo a saperlo? è perché la temperatura e la portata di questa sorgente è costante, quindi noi troveremo dei periodi, sia nel periodo estivo che nel periodo invernale, dove la temperatura è costante e anche la portata.
Queste acque sedimentarie di origine evaporitica hanno una caratteristica molto diversa dalle acque vulcaniche, hanno una portata molto minore ma una quantità di sali minerali molto più elevata.
La sorgente, come dicevo, è una sorgente profonda e la profondità la troviamo anche nella sorgente Sara, che si trova a circa 200 metri di profondità, però abbiamo delle differenti opere di captazione.
Nella classificazione che viene data, quindi si dà anche una classificazione riferita al tipo di opera di captazione per lo sfruttamento.
Ora una cosa importante è la tutela del chimismo di quest'acqua, perché diciamo che la situazione terapeutica, il protocollo terapeutico è collegato al tipo di chimica che ha quel tipo di acqua, quindi la chimica è importantissima.
Per mantenere la stabilità chimica dalle sorgenti, spesso si usa iniettare, insufflare, dei gas neutri che sono l'azoto e l'anidride carbonica, il CO2, e questo dipende dal tipo di acqua, in questo modo non si ha reazione con l'ossigeno e quindi l'acqua dalla sorgente arriva allo stabilimento quasi intatta.
La normativa stabilisce anche un piccolo scostamento che può essere di un 10 o 15 per cento, ma non di più. Se ci fosse uno scostamento maggiore ci sarebbero delle problematiche e quindi delle indagini a riguardo.
Questa è la seconda classificazione che facciamo sulle terme, ora se ne può fare un'altra classificazione ma non tanto sul tipo di acqua ma sul tipo di stabilimento.
Questa è stata fatta diciamo negli anni 90, quando l'allora ministro della sanità Rosi Bindi cominciò insieme al governo a mettere in discussione l'operato delle terme, nel senso che queste terme hanno un certo valore e quindi si parlò di riordino del settore termale.
Le associazioni che tutelavano le terme cominciarono a contattare le terme stesse e richiedere di fare ricerca, si parlò di ricerca scientifica e quindi cominciarono tutte le terme a creare questa ricerca per poi dare i risultati alla federazione e dimostrare che queste terme avevano una grande validità e quindi ci fu anche una classificazione di terme in base al tipo di stabilimento, quindi non di acqua ma di stabilimento e si parlò di terme di livello super, di terme di classe A, di classe B e di classe C.
Per capirci Carignano era una struttura termale di classe C, ma questo perché era in aspettativa di creare qualcosa di più importante, Macerata Feltria era una classe di livello super.
Questo cosa comporta? Innanzitutto il vantaggio è che le cure sanitarie che vengono erogate vengono pagate maggiormente rispetto a quelle di classe C però hanno l'obbligo, queste terme, di fare ricerca, di fare degli incontri annuali e per questo che la ricerca è sempre continuata e tuttora è in grande sviluppo, quindi questo ha creato anche un turismo scientifico importante che si va a collegare al turismo sanitario, in cui chi va a fare le cure termali deve stare almeno 12 giorni.
Oggi le terme impostate come erano una volta dove si parlava di terme con un servizio sanitario locale e nazionale, locale nel senso di prestazioni termali specifiche che era tutelato dalle ASUR, non è più ormai percorribile, le terme devono essere concepite in un nuovo modo, quindi si guarda a un recupero non solo fisico ma un recupero psicofisico e quindi si parla di spa, si parla di terme tradizionali, si parla di alberghi e questo è importante.
Ho visto il progetto che è stato presentato qualche settimana fa delle Terme di Carignano, è un progetto che recupera e comprende tutto, si parla di un albergo, di terme stesse, quindi vengono inseriti i fanghi, viene inserita tutta la parte inalatoria, ma c'è anche una parte dedicata alla SPA, però parliamo di SPA termali perché ci sono moltissimi alberghi che hanno SPA però non sono termali.
Qui parliamo di acqua di sorgente, ma una cosa in più di questo progetto visto molto interessante è la presenza di un ospedale ortopedico, questo è importante perché dopo qualsiasi intervento sono necessarie delle riabilitazioni e oggi la riabilitazione in acqua dà dei grossissimi risultati, infatti ci sono delle terme in particolare che sono specializzate nelle riabilitazioni che sono Castel San Pietro o Castrocaro Terme e quindi trovare uno spazio dove poter fare delle riabilitazioni qui in zona penso che sia importante.
Ricordo che a Macerata Feltria avevamo fatto delle convenzioni col gruppo Santo Stefano e facevamo delle riabilitazioni importanti e che hanno sempre dato degli ottimi risultati, perché quando si parla di riabilitazione in acqua termale ci sono delle regole ben definite, ci sono dei controlli ben definiti. Ora la riabilitazione non è solamente con un fisioterapista all'interno, ci sono terme che hanno macchinari che vengono posti nell'acqua stessa.
Credo che uno sviluppo delle terme qui a Fano sia uno sviluppo importante per il turismo, perché innanzitutto darà molti posti di lavoro, ma ho visto anche i numeri di un business plan dove si parla di numeri molto cautelativi, si parlava di 80.000 presenze nel campo termale, però Carignano in passato ha raggiunto anche 120.000 presenze durante l'apertura stagionale semestrale, quindi credo che tutto questo sia una cosa importante e che possa dare un supporto al nostro turismo sia a Carignano, ma anche ai borghi limitrofi e alla città di Fano, perché non tutte le persone soggiorneranno nell'albergo termale e consideriamo anche che quando si fanno le cure termali generalmente è necessario farlo almeno tre anni, quindi il turismo ne avrebbe un grande vantaggio.
