13/12/2020

La sorgente "Beatrice"

Classificazione e indicazioni terapeutiche

Casetta di accesso alla sorgente sulfurea
Casetta di accesso alla sorgente sulfurea
(depliant delle Terme, probabilmente degli anni '60)

La fonte "Beatrice", classificata come solfurea e salso-bromo-iodica secondo alcuni:

"Attualmente viene utilizzata l'acqua denominata "Beatrice" classificata come salso-bromo-iodica sulfurea."
(dall'ultimo depliant delle Terme, 2014)

o semplicemente sulfurea secondo altri:

Descrizione dell'acqua Beatrice, da depliant delle Terme degli anni '60
Descrizione della sorgente "Beatrice"
(depliant degli anni '60)

era l'unica sorgente sfruttata per le terapie da quando, negli anni '90, la sede era stata trasferita nell'ex Hotel 4 fonti.

Veniva utilizzata nell'ambito delle cure inalatorie, efficaci contro le malattie delle alte e basse vie respiratorie e della sordità rinogena.

Patologie che potevano trarre reale beneficio dalle cure:
1. sindromi rinusitiche-bronchiali croniche;
2. bronchiti croniche semplici o accompagnate a componente ostruttiva;
3. rinopatia vasomotoria;
4. faringolaringiti croniche;
5. sinusiti croniche;
6. stenosi tubariche;
7. otiti catarrali croniche;
8. otiti croniche purulente non colesteatomatose.

Accesso alla captazione delle sorgenti
(depliant degli anni '60)

(foto di B.Morbidoni dal gruppo FB - dicembre 2021)

(foto di P.Diotalevi dal gruppo FB - aprile 2022)

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Il principale parametro con cui viene classificata un'acqua termale è la composizione chimica del residuo fisso.

Normalmente, quando uno ione è presente in concentrazione superiore ai 20 mEq/L (milliequivalente: millesima parte del peso atomico di uno ione), esso classifica il tipo di acqua termale. Tuttavia, la presenza di un elemento di particolare pregio terapeutico, anche se in concentrazione inferiore, può determinarne il tipo. La presenza di più elementi determina la classificazione di acque pluriioniche.