Trascrizione e adattamento dell'intervento del dott. Franco Canestrari
Fano, 11 novembre 2022
Sala di Rappresentanza della Fondazione Carifano
Il dottor Franco Canestrari è autore di 100 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali e coautore di libri nel settore scientifico divulgativo. È biologo e medico chirurgo, già docente universitario di biochimica clinica e biologia molecolare clinica. Tra le sue molte esperienze ha svolto, tra l'altro, attività di consulenza presso centri di medicina termale e nel suo intervento parlerà di acque sulfuree, dalla ricerca alle applicazioni terapeutiche.
Le acque sulfuree: dalla ricerca alle applicazioni terapeutiche
Dott. Prof. Franco Canestrari
Prima parte: Epigenetica e medicina non convenzionale
Ho portato con me alcune slide. La prima è dedicata alla memoria dell’onorevole Massimo Vannucci di Macerata Feltria.
Perché proprio lui? Perché ho avuto il piacere di conoscerlo bene, e mi ha profondamente colpito il suo entusiasmo. Un entusiasmo che mi ha spinto a portare avanti con ancora più convinzione il tema delle terme. Ma non solo per questo: anche per il ruolo attivo e lungimirante che ha avuto in Parlamento.
Mi ripeteva spesso: "Dobbiamo costruire una piattaforma, perché tutto parte dall’alto, e solo dall’alto può poi ricadere in basso in modo efficace". Aveva visto molto lontano. Aveva capito che le terme non possono avere un futuro serio e duraturo senza una legislazione precisa e adeguata.
Per questo mi è sembrato doveroso aprire questo intervento rendendogli omaggio.
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| Concentratevi nelle scuole... in fondo qual è il nostro compito se non cercare di preparare un mondo migliore a chi verrà dopo di noi? |
Il massimo riconoscimento delle proprietà dell'acqua si ebbe nel periodo romano con la costruzione di grandi e maestosi edifici termali per godere delle qualità benefiche dei bagni in ogni luogo conquistato.
Le terme comprendevano giardini, saloni, sale di riposo.
Quindi i miei predecessori romani, visto che sono romano anch'io, avevano visto lontano, praticamente noi stiamo riconquistando quello che loro avevano già previsto, e cioè che un centro termale non può essere avulso da una realtà di benessere.
Un centro termale che integra cure termali e cure psichiche non è semplicemente un centro benessere: è un ambiente psicofisico, pensato per prendersi cura della persona nella sua totalità.Esempio grandioso chiaramente furono le terme di Caracalla, tra le più importanti dell'impero romano.
Con la caduta dell'impero scomparve l'erogazione del servizio pubblico, quindi diciamo che si era raggiunto forse il massimo in quel periodo, poi pian piano è cominciata la discesa.
Però noi siamo orgogliosi come italiani di avere le acque termali, perché per le sorgenti di acque minerali naturali siamo al secondo posto tra i paesi della Comunità Europea, dopo la Germania, con circa 400 sorgenti di acque minerali, quindi possiamo dire di avere una tradizione.
La terapia termale, come sapete, ha una forte componente sanitaria e biologica – ed è proprio l’aspetto che vorrei approfondire oggi. Io vengo da due mondi: prima la biologia, poi la medicina… e a volte mi sento un po’ come dottor Jekyll e mister Hyde: ancora non ho deciso se sono più biologo o più medico, ma adesso lo vedremo lungo la strada, vediamo dove mi riesco a identificare meglio.
Come vedete dalla slide, la terapia termale si articola in tre momenti fondamentali: prevenzione, cura e riabilitazione.
E la cosa interessante, che la grafica mostra molto bene con tutte queste frecce, è che questi tre aspetti non sono separati: sono profondamente interconnessi, in un continuo dialogo tra loro.
In fondo noi siamo un sistema biologico estremamente complesso. Per questo dobbiamo approcciare l’argomento con molta umiltà. Il nostro organismo è fatto di sinergie enormi, di interazioni a tutti i livelli: è davvero difficile studiare una singola parte se non la consideriamo all’interno di una visione olistica.
Guardando il grafico si capisce subito quanto siano intrecciate prevenzione, cura e riabilitazione.
In sintesi, possiamo dire che la medicina termale è quella branca della medicina che utilizza, a scopo sia preventivo che terapeutico, i mezzi naturali delle cure termali.
Dal 1992-93 la medicina termale - nel quadro del riordino del Servizio Sanitario Nazionale - è diventata convenzionabile, mentre la sua regolamentazione vera e propria risale al Regio Decreto n. 1924 del 1919.
La medicina termale di che cosa si occupa?
Della ricerca che segue gli stessi criteri di quelli usati per i farmaci, cioè vedere se ci sono effetti tossici, vedere se ci sono complicazioni, studiare la dose dell'acqua termale giusta per quella data persona.
Quindi i criteri sono gli stessi, però probabilmente per motivi vari, e io qui chiaramente non li posso dire perché sono abbastanza complicati da esporre, la medicina termale è stata relegata un pochino in secondo piano.
Eppure, come vedremo tra poco, le sue potenzialità sono enormi, soprattutto se paragonate alla sua apparente semplicità. Non è un farmaco, eppure cura.
E proprio su questo punto cercherò di convincervi: l'acqua termale, con la sua semplicità, nasconde meccanismi profondi e potenti. Lo vedremo passo passo, anche con qualche formula chimica.
In materia universitaria è stata introdotta l'idrologia medica come specializzazione in campo medico, quindi ci sono tutte le carte in regola per operare a livelli alti, però non si è capito bene perché il tutto non è stato ancora adeguatamente risolto.
È importane sottolineare che c'è una grossa sinergia tra centri benessere e termali.
In entrambi si praticano terapie per la nostra componente materica e spirituale, anche di medicina non convenzionale.
Quindi che significa? Significa che se io vado in un centro benessere, in quel caso che cosa sto curando? Più la parte non materica, più la parte spirituale. Se invece utilizzo l'acqua, chiaramente sto utilizzando qualcosa di materico, inorganico, che è l'acqua, che spero che mi curi.
Quindi diciamo che combinare un centro benessere con uno termale è una simbiosi vincente, perché curiamo un pochino tutte e due le situazioni.
Vedete in questa slide "rivoluzione epigenetica", che significa? Questo lo racconterò perché è giusto e doveroso che evolviamo un pochino nelle conoscenze. La medicina è rimasta un pochino indietro.
Io da medico lo dico, quindi faccio un atto d'accusa, perché l'evoluzione epigenetica significa che stanno venendo fuori delle informazioni scientifiche così innovative che non possiamo non considerarle anche nel discorso termale.
L'epigenetica che significa? Che è, diciamo, è sopra la genetica. Vi ricordate che una volta si diceva "siamo quello che siamo perché i nostri geni ci dicono che dobbiamo comportarci così, siamo così, siamo predestinati".
Invece l'epigenetica ha rivoluzionato tutto, non siamo predestinati, c'è un libero arbitrio, l'ambiente potrebbe condizionare la nostra salute in maniera determinante, quindi cambia completamente il punto di visione.
Quindi la genetica rimane valida, però diciamo che a questo punto la nuova scienza emergente è l'epigenetica. Circa il 95-99% delle malattie sono epigenetiche, non genetiche. Le vere malattie genetiche sono quelle rare, purtroppo rimaste.
La medicina termale è una medicina non convenzionale, è stato ormai chiarito quasi parlandone.
Quindi quando vado in un centro benessere, cosa mi vanno a erogare dentro quella struttura? Mi possono erogare altre forme della medicina complementare.
Io adesso qui non mi dilungo, però vedete che possiamo adoperare fitoterapia all'interno di un centro benessere, potrebbe essere consigliata una nutrizione adatta per far sì che l'acqua termale sia ancora più efficace.
Quindi viene accolta la persona a 360 gradi, non è soltanto il bere l'acqua o fare i fanghi, ma anche qualcosa in più, legata alla possibilità di fare queste terapie non convenzionali.
Perché oggi è importante questo? Io lo chiamo approcio biosociale della medicina moderna. Oggi un medico moderno in realtà deve essere uno scienziato, perché se facciamo vedere un referto di oggi a un medico ottantenne, per lui è arabo, perché vede tante di quelle sigle, che dice ma che roba è tutto questo? Quindi al medico di oggi si richiede addirittura di essere anche uno scienziato, oltre che un medico, per poter interpretare bene. E che cosa chiede però la gente oggi? Intanto deve star bene, benessere, ma un altro fenomeno che sta venendo fuori è che cosa? È l'insieme di fenomeni di attualità chiamato biosociale.
Vedete l'anti-invecchiamento, l'anti-aging, l'Human Enhancement, valorizzazione del corpo con il crescente ricorso ai sostegni più o meno artificiali, significa che c'è una grande necessità di rallentare i processi di invecchiamento.
Chiaramente l'invecchiamento ci sarà, questo è inevitabile, è un processo fisiologico, però in questi centri c'è la parvenza, ma anche un po' di realtà, di cercare di rallentare questo processo di invecchiamento. Per esempio con chirurgia estetica, doping chimico-tecnologico, diete specifiche. Recentemente leggevo che ricercatori giapponesi hanno sviluppato una tecnica rivoluzionaria, biotridimensionale, che ci dovrebbe ricostruire la pelle, insomma delle cose abbastanza così complicate. Quindi c'è molto fervore in questo campo della ricerca.
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Il fenomeno bio-sociale della medicina moderna L'insieme dei fenomeni di attualità etichettati come: Con il crescente ricorso ai sostegni più o meno artificiali |
Nel momento in cui pratichiamo yoga, un'attività di meditazione, noi stiamo parlando con i nostri geni, gli stiamo dando delle informazioni, quindi non è una cosa fine a se stessa, in realtà si è visto che queste discipline interagiscono con il nostro materiale genetico.
Stiamo parlando di quello che potrebbe essere fatto in un centro benessere, yoga, la musica stessa, vedete che la musica sembra una cosa così quasi banale, ascoltare la musica, in realtà la musica ha effetti terapeutici, ormai conclamati con tanti lavori scientifici, solo che se ne parla poco.
L'epigenetica, ve l'ho anticipata perché poi la troveremo quando parleremo della ricerca termale, è quella disciplina che va oltre le capacità del gene di esprimersi, quindi vuol dire che collabora con i geni.
L'epigenetica è una rivoluzione vera e propria, perché in realtà il DNA non è statico, ma è un qualcosa che continuamente impara dall'ambiente, quindi se io sto in un ambiente salutistico, chiaramente sto informando il DNA, cioè non è una cosa da poco.
Allora, quando parleremo dell'acido solfidrico delle terme, non è un giochino, perché quell'acido solfidrico è un composto epigenetico, è un gas che parla con i nostri geni, quindi è una rivoluzione importante anche nel campo termale.
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Il presente ed il futuro post-genomico Il DNA che impara |
Per spigare in semplicità l'epigenetica, possiamo fare l'esempio di due gemelli monozigoti, che quindi hanno lo stesso patrimonio genetico. Allora, cos'è che ha fatto sì che uno, lo vedete che è bello cicciotto, e quell'altro non si può definire proprio un normolineo, però confrontato a suo fratello gemello vedete la differenza, quindi praticamente uno ha vissuto in un certo stile di vita e l'altro uno completamente diverso: l'epigenetica in questo caso è proprio visibile.
La genetica è la stessa, monozigoti, potrebbero essere addirittura monocoriali, ma in realtà sono completamente dissimili per lo stato esteriore fenotipico.
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| Gemelli monozigoti a confronto |
Video del convegno: intervento del prof. Franco Canestrari
- prima parte (2° video del convegno)
- seconda parte (3° video del convegno)





