10/01/2026

I cannelli di zolfo ✨

I cannelli di zolfo: una tradizionale curiosità ligure

In molte farmacie ed erboristerie liguri si possono trovare i "cannelli di zolfo" (in dialetto "sorfanetti"): barrette gialle che si strofinano sul collo o sulle spalle doloranti.

Dopo qualche minuto di sfregamento di un cannello sulla parte interessata si sentono dei piccoli scoppiettii/crepitii e, spesso, si spezza di netto. Il dolore? Molto più leggero. 

Coincidenza o saggezza popolare?

La scienza non ha studi che lo confermino, ma lo zolfo è lo stesso elemento che rende speciali le acque termali sulfuree. 

Ricche di idrogeno solforato (H2S), queste acque hanno effetti antinfiammatori, miorilassanti e antiossidanti dimostrati da molti studi, perfette per artrosi, dolori reumatici e problemi della pelle.

Chissà, forse il cannello è una versione minuscola e artigianale dello stesso principio. 

Non sarà una vera cura termale, ma è un piccolo, affascinante promemoria di quanto lo zolfo sappia “parlare” al nostro corpo.

09/01/2026

Convegno 2022: rifacciamo il punto

Trascrizione degli interventi dei relatori
Fano, 11 novembre 2022
Sala di Rappresentanza della Fondazione Carifano

- Apertura del convegno ed introduzione
  Beatrice Morbidoni - Presidente del Comitato "Riapriteci le Terme di Carignano"

Buonasera a tutti e benvenuti al convegno "Terme di Carignano: Facciamo il Punto". Innanzitutto vorrei ringraziare la Fondazione Carifano che ci sta ospitando. Mi presento, scusate l'emozione, ma è la prima volta che parlo in pubblico.

Sono Beatrice Morbidoni, Presidente del Comitato "Riapriteci le Terme di Carignano", un gruppo nato in seguito a questa mia iniziativa di ridare alle Terme una nuova visibilità ormai decaduta da tempo. Fanno parte di questo comitato, oltre a tanti cittadini, anche associazioni di categoria come Confcommercio e Confesercenti, le quali stanno condividendo e coadiuvando il lavoro da me iniziato.

Il comitato, che ha come finalità la riapertura dello stabilimento termale, persegue finalità di sensibilizzazione dell'opinione pubblica su i benefici a livello di salute, ma anche sui vantaggi economici che porterebbe la riattivazione dello stesso.

Il compito del comitato è quello di tutelare l'ambiente, la salute pubblica, la difesa del territorio, la corretta applicazione delle leggi comunali, regionali e statali ed anche la maggiore aggregazione dei cittadini.

Al momento siamo molto lieti di aver raggiunto diversi risultati, tra i quali l'aver portato nuovamente un interesse su questo argomento che da tempo era superato, e l'altro è stato anche quello di portare invece una grossa società all'acquisto di questi beni che sono rimasti all'asta per tanto tempo.

Con il supporto del comitato è stata organizzata questa serata, una giornata in cui abbiamo coinvolto diversi relatori, ognuno specialista del proprio settore, per fornire a tutti i cittadini un'informazione più chiara ed adeguata su cosa siano le Terme di Carignano.

Crediamo infatti che sia veramente molto interessante dare una completezza di informazioni su tutto ciò che riguarda il mondo termale, che è anche tra l'altro un pochino complicato come mondo, e durante la serata quindi cercheremo di trattare diversi argomenti per capire le terme nella loro interezza, come la storia, le proprietà delle acque, i benefici che le stesse apportano alla salute, ed infine si parlerà anche del nostro amato territorio e soprattutto come si svilupperà in un futuro prossimo.

Bene, ora lascerò la parola al nostro primo relatore, il dottor Marco Carnaroli, che in qualità di geologo ha gestito ed amministrato per lungo tempo uno stabilimento termale con annesso hotel situato a Macerata Feltria e che questa sera aprirà il convegno illustrando come argomento la formazione delle acque, la normativa e lo sviluppo economico.

- Formazione delle acque, normative e sviluppo economico
  Dott. Marco Carnaroli - Geologo esperto di gestione del settore termale

Buonasera e grazie a tutti di essere qui. Ho gestito un centro termale per tanti anni a Macerata Feltria e ho seguito anche tutte le problematiche inerenti alle acque come geologo in qualità di direttore di miniera. Sono sinceramente molto contento di essere qui questa sera vicino a Beatrice, che oltre aver lavorato tanti anni a Carignano ha lavorato anche a Macerata Feltria, vedo l'entusiasmo con cui sta portando avanti con impegno questa importante iniziativa sulle terme con ottimi risultati.

Il geologo è una figura molto importante nelle terme perché deve valutare costantemente le sorgenti.

Ricordiamoci che le acque sono pubbliche quindi non sono private e quindi lo sfruttamento che avviene di queste acque si fa attraverso delle concessioni. Le concessioni possono avere una durata di 15-20 anni, poi una volta terminata la concessione viene richiesta un nuovo tipo di concessione.

Quindi il geologo deve innanzitutto procedere a uno studio continuo della sorgente, attraverso delle analisi chimiche e batteriologiche, deve valutarne la portata, deve far sì che la sorgente e tutto quello che viene fatto intorno sia tutelato. Annualmente fa un'analisi di tutti i dati e allega un'analisi chimica particolare redatta da un'università per valutare tutto il chimismo dell'acqua stessa, per chimismo intendiamo tutta la parte di elementi chimici, di elementi minerali. Questa è una classificazione, una prima classificazione, che si fa sulle acque.

20/12/2025

Approvato il PRG di Fano: per le Terme di Carignano status quo e cubature solo sulla carta

Il Consiglio Comunale di Fano ha approvato il nuovo Piano Regolatore Generale (PRG 2023), un passaggio atteso da anni, che chiude un lungo iter culminato con l'adozione nel 2024 e le controdeduzioni successive alle osservazioni della Provincia.

Per quanto riguarda i comparti in località Terme di Carignano:

  • nel nuovo PRG non ci sono variazioni sostanziali agli indici di edificabilità o alle previsioni urbanistiche;
  • i comparti sono stati riorganizzati con una nuova nomenclatura, ma le destinazioni d'uso (turistico-alberghiero, verde attrezzato, strutture ricettive legate alle terme) e i volumi potenzialmente edificabili restano sostanzialmente gli stessi del PRG precedente;
  • l'area è stata stralciata dal nuovo strumento per conservare esplicitamente le vecchie previsioni, evitando modifiche;
  • una osservazione presentata nel 2024 dalla proprietà (Gruppo Romani/Gestioni Spedalità Private) chiedeva proprio di ripristinare la zonizzazione grafica del vecchio PRG per chiarezza, e l'amministrazione ha confermato che non ci sono cambiamenti di sostanza.

In pratica, gli indici edificatori e le potenzialità edificabili rimangono invariati.

Ricordiamo che nel 2023 il Comune di Fano ha accettato un accordo transattivo extragiudiziale per 200mila euro con la curatela fallimentare della gestione Berloni, con cui - di fatto - ha riconosciuto una responsabilità per aver previsto nel PRG un indice di edificabilità che prometteva uno sviluppo urbanistico significativo (con relative cubature e mq potenzialmente elevati, come i circa 58.000 mq SUL iniziali dell'Accordo di Programma 2009), ma che si è rivelato irrealizzabile a causa del rispetto dei vincoli ambientali imposto dalla Soprintendenza.

Questo rende l'edificabilità riportata nel PRG "puramente teorica".

10/12/2025

Comparto termale: nuovo e vecchio PRG a confronto

Il Piano Particolareggiato per le Terme di Carignano redatto dall'architetto Pier Luigi Cervellati negli anni '90 prevedeva una volumetria di circa 140.000 mc.

Lo stesso Cervellati aveva ideato una cittadella termale, che però non andò oltre la fase progettuale preliminare.

Cartellone stradale nei pressi delle Terme
(foto di G.Montesi dal gruppo FB)

Successivamente, nel 2009, i comuni di Fano e di Pesaro, la provincia di Pesaro e Urbino e la società "Terme di Carignano" sottoscrivevano un Accordo di Programma per la realizzazione di un centro turistico-termale ed un campo di golf.

Il progetto presentava in totale una Superficie Utile Lorda di 58.067 mq ripartita in nuove volumetrie e volumetrie esistenti.

Ripartizione delle volumetrie (2009)
( il parco secolare e la palazzina)

Il progetto proposto veniva, però, respinto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche:

"l'intervento, se realizzato, comporterebbe una notevole manomissione dei valori codificati dai provvedimenti di tutela (vincoli), comunque primari rispetto a qualsiasi interesse pubblico o privato"

A questa decisione seguì un contenzioso della proprietà, sia con la Soprintendenza che con il comune di Fano.

Il nuovo PRG, ora in via di attuazione, prevede una riorganizzazione dei comparti, ma per quanto riguarda le Terme di Carignano, in base alle schede del Piano Attuativo (pag.47), si tratta solo di una nuova nomenclatura, senza variazioni sostanziali:

"Per la zona D6 [Zone turistico-alberghiere], dove esiste un Piano particolareggiato approvato con delibera n.715/1996 della Giunta della Provincia di Pesaro e Urbino [c.d. Piano Cervellati], il progetto planivolumetrico di tale area dovrà rispettarne le indicazioni."

- ST4_P08 ⇨ AT-27-PA "zona turistico alberghiera di espansione";
- ST4_P24 ⇨ AT-29-PA "centro termale e del benessere";
- ST4_P31 ⇨ AT-28-PA, "Villa Regina, struttura sanitaria con centro congressi".

Se la proprietà delle Terme decidesse di proseguire con la progettazione, sarebbe pertanto legittimamente autorizzata a richiedere di utilizzare questi valori, salvo poi andare nuovamente in conflitto con le eventuali decisioni della Soprintendenza.

10/10/2025

Le piscine di Lisippo

"Una 'stranezza' nascosta nel progetto dell'Ecomuseo diffuso della marineria: piscine wellness vs. Terme di Carignano?"

Un progetto che, pur essendo stato sbianchettato, è rimasto con una flebile traccia nelle pieghe del progetto dell'Ecomuseo diffuso della marineria.

Nella relazione allegata alla delibera della Giunta comunale n. 562/2023, che approva il documento di fattibilità delle alternative progettuali per l'Ecomuseo, è presente del testo nascosto evidenziabile con una semplice selezione.

Tra i temi proposti, il punto 12 "Piscine di Lisippo, spazio wellness 365 giorni" ci incuriosisce: un'idea allettante, ma che dimostra la non conoscenza della realtà locale.

 
Pagina 9 e pagina 10 della relazione: in blu il testo celato

Chi ha redatto la prima versione di questo documento sembra non avere cognizione di Fano: le nostre Terme di Carignano sono chiuse da anni, un patrimonio termale abbandonato che il comitato "Riapriteci le Terme di Carignano" sta difendendo con passione da oltre 5 anni.

I cittadini fanesi meritano trasparenza e il recupero delle preziose sorgenti termali, reali, storiche, efficaci e documentate!

19/08/2025

Un faro di speranza

Migdalor, un campo profughi a Fano

Una vicenda poco nota riguarda i campi di addestramento per giovani ebrei sopravvissuti all'olocausto, ragazzi e ragazze senza più una famiglia, che si radunarono in varie località nell'Europa del secondo dopoguerra per ricostruire una comunità e operosamente imparare uno o più mestieri.

Nel periodo tra il dicembre 1945 e maggio 1948, centocinquanta di questi giovani furono accolti dalla comunità portolotta fanese, che li istruì nelle attività necessarie alla gestione di un kibbutz di pescatori in Israele.

Tra i più numerosi che arrivarono a Fano c'erano il "gruppo polacco" e il "gruppo ungherese".

Il centro fu chiamato "Migdalor", ovvero "Faro", e i suoi membri ricevettero formazione nella costruzione di barche, nella pesca, nella vela, nel cucito, nella riparazione di reti da pesca e in altre attività.

Costruirono, quindi, un peschereccio al quale diedero il nome "HaRishona" ("La Prima").

Fano 1946, giovani ebrei costruiscono una barca da pesca 
(foto ricolorata da originale B/N*)

Per ricordare questi eventi e celebrare la comunità del porto che accolse i giovani profughi, l'associazione "Il Ridosso" ha fortemente insistito perché venisse posta una targa, collocata durante la Festa del Mare di quest'anno presso il Mercato Ittico di viale Adriatico.

L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

A MEMORIA DEGLI AVVENIMENTI ACCADUTI NEGLI ANNI 1945-1948,
VUOLE RICORDARE LA COMUNITÀ DEL PORTO CHE
CON ABNEGAZIONE, SPIRITO DI SOLIDARIETÀ,
GENEROSITÀ, CONDIVISIONE E UMANITÀ,
ACCOLSE UN GRUPPO DI 150 PROFUGHI EBREI
E COLLABORÒ CON LORO ALLA REALIZZAZIONE
DELLA BARCA "HARISHONA",
CHE PERMISE SUCCESSIVAMENTE AGLI STESSI
DI RAGGIUNGERE LA LORO TERRA.

FANO, 1 AGOSTO 2025

EPIGRAFE PROMOSSA DA
COMUNE DI FANO
ASSOCIAZIONE IL RIDOSSO APS

Riferimenti bibliografici e link

* Archivio fotografico dell'Holocaust Memorial Museum di Washington

- S.Pirani, "Storia dell'Hakhsharah di Fano dal 1945 al 1948 attraverso i documenti e le testimonianze", 2009

- Rai News, "Da Fano ad Haifa: storia di giovani ebrei sopravvisuti allo sterminio e del peschereccio Harishona", 2025 (da Teche Rai 2003)

30/07/2025

I posti letto di Schrödinger

Quando l'assegnazione di posti letto è ipotizzata, ma non prevista

L'approvazione dell'Atto Aziendale dell'AST di Pesaro e Urbino da parte della Giunta regionale con la DGR 896 del 16/06/2025 è l'ultimo passaggio (*) dell'ambiziosa riforma sanitaria avviata con la legge regionale 19/2022.

Tuttavia l'attuale consiliatura regionale si avvia verso la conclusione senza aver definito l'assegnazione dei 50 posti letto previsti per ridurre la mobilità passiva della nostra provincia, in particolare per prestazioni di ortopedia, di cui si parla dal 2018.

E così, mentre i posti letto di Schrödinger restano sospesi tra l'essere assegnati e il non esistere, i cittadini attendono ancora una soluzione concreta per ridurre la mobilità passiva. Tra burocrazia, ricorsi al TAR e promesse mai concretizzate, il destino di questi 50 posti letto sembra appeso a un filo.

>> Articoli del blog sul tema dei 50 posti letto

(*) Addendum
AST 1, determina n. 955 del 1° agosto 2025
  Recepimento dei rilievi della Regione Marche sulla proposta di Atto aziendale