Il Consiglio Comunale di Fano ha approvato il nuovo Piano Regolatore Generale (PRG 2023), un passaggio atteso da anni, che chiude un lungo iter culminato con l'adozione nel 2024 e le controdeduzioni successive alle osservazioni della Provincia.
Per quanto riguarda i comparti in località Terme di Carignano:
- nel nuovo PRG non ci sono variazioni sostanziali agli indici di edificabilità o alle previsioni urbanistiche;
- i comparti sono stati riorganizzati con una nuova nomenclatura, ma le destinazioni d'uso (turistico-alberghiero, verde attrezzato, strutture ricettive legate alle terme) e i volumi potenzialmente edificabili restano sostanzialmente gli stessi del PRG precedente;
- l'area è stata stralciata dal nuovo strumento per conservare esplicitamente le vecchie previsioni, evitando modifiche;
- una osservazione presentata nel 2024 dalla proprietà (Gruppo Romani/Gestioni Spedalità Private) chiedeva proprio di ripristinare la zonizzazione grafica del vecchio PRG per chiarezza, e l'amministrazione ha confermato che non ci sono cambiamenti di sostanza.
In pratica, gli indici edificatori e le potenzialità edificabili rimangono invariati.
Ricordiamo che nel 2023 il Comune di Fano ha accettato un accordo transattivo extragiudiziale per 200mila euro con la curatela fallimentare della gestione Berloni, con cui - di fatto - ha riconosciuto una responsabilità per aver previsto nel PRG un indice di edificabilità che prometteva uno sviluppo urbanistico significativo (con relative cubature e mq potenzialmente elevati, come i circa 58.000 mq SUL iniziali dell'Accordo di Programma 2009), ma che si è rivelato irrealizzabile a causa del rispetto dei vincoli ambientali imposto dalla Soprintendenza.
Questo rende l'edificabilità riportata nel PRG "puramente teorica".

