Una iscrizione presente nella raccolta epigrafica della sezione archeologica del Museo Civico di Fano, databile nel periodo 71 d.C./130 d.C., fa riferimento ad un'opera di pubblica utilità, un balineum, fatto restaurare ed ampliato a proprie spese da Tito Vario Rufino, appartenente all'ordine equestre, a nome suo e del figlio Tito Vario Longo.
Tale edificio, fatto costruire da Lucio Rufellio Severo, era stato successivamente ripristinato a spese della comunità dopo che un incendio l'aveva gravemente danneggiato.
Una seconda iscrizione ci informa del rango di Lucio Rufellio Severo, che, dopo essere stato centurione dei vigili, degli statores e dei pretoriani, fu primipilo (ufficiale di legione) per due volte e per due volte, di cui una all'epoca di Claudio, venne decorato.
Sia Lucio Rufellio Severo che Tito Vario Rufino appartenevano alla tribù/gens Pollia.
L'importanza dell'originario costruttore del balineum ci induce a pensare che il termine indicasse, piuttosto che dei bagni, una piccola terma pubblica.
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| "Donne al bagno nell'antica Roma", ill. di Fortunino Matania (da wikimedia) |
Bibliografia
- "Le iscrizioni romane del Museo civico di Fano", Rosetta Bernardelli Calavalle, 1983
· CIL XI 6224 - EDR 015859
· CIL XI 6225 - EDR 015860
