02/05/2026

Il "balineum" dei Pollii

Una iscrizione presente nella raccolta epigrafica della sezione archeologica del Museo Civico di Fano, databile tra la fine del I sec. e l'inizio del II sec., fa riferimento ad un'opera di pubblica utilità, un balineum, fatto restaurare ed ampliato a proprie spese da Tito Vario Rufino, appartenente all'ordine equestre, a nome suo e del figlio Tito Vario Longo.

La stessa iscrizione riporta che tale edificio, fatto costruire da Lucio Rufellio Severo, era già stato ripristinato a spese della comunità dopo che un incendio l'aveva gravemente danneggiato.

Una seconda iscrizione ci informa del rango di Lucio Rufellio Severo, che, dopo essere stato centurione, fu primipilo (ufficiale di legione) per due volte e per diverse volte, di cui almeno una all'epoca dell'Imperatore Claudio, venne decorato per meriti militari.

Sia Lucio Rufellio Severo che Tito Vario Rufino appartenevano alla tribù Pollia.

L'importanza dell'originario costruttore del balineum ci induce a pensare che il termine indicasse, piuttosto che dei bagni, una piccola terma pubblica.

"Donne al bagno nell'antica Roma", ill. di Fortunino Matania
(da wikimedia)

Bibliografia

- "Le iscrizioni romane del Museo civico di Fano", Rosetta Bernardelli Calavalle, 1983
  · CIL XI 6224 - EDR 015859
  · CIL XI 6225 - EDR 015860

- https://www.dizionario-latino.com/balineum